AI generativa e algoritmi di raccomandazione una breve storia, limiti e implicazioni per arte e immagini Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata nel linguaggio quotidiano, ma quello che vediamo oggi è il risultato di passaggi precisi. Capire come funzionano l’AI generativa e gli algoritmi di raccomandazione è fondamentale per comprendere come vengono create e diffuse le immagini contemporanee. Storia dell’AI generativa: cosa è cambiato dal 2022 Prima del 2022 l’intelligenza artificiale esisteva già ed era utilizzata in ambito tecnico, scientifico e artistico sperimentale. Si lavorava con computer vision, modelli image-to-image e reti neurali avanzate, ma servivano competenze specifiche e non era uno strumento accessibile a tutti. Il passaggio avviene nel 2022, con l’arrivo di piattaforme come DALL·E 2, Midjourney e Stable Diffusion, che permettono per la prima volta di generare immagini a partire da testo senza programmare. Nel 2023 questo processo diventa di m...
Algoritmi di raccomandazione: cosa sono davvero Algoritmi di raccomandazione: cosa sono davvero Quando si parla di intelligenza artificiale, l’attenzione si concentra quasi sempre su ciò che si vede: immagini generate, testi scritti, video creati. È comprensibile. È la parte spettacolare. Ma c’è un livello più silenzioso, meno visibile, e proprio per questo più determinante: gli algoritmi di raccomandazione. Non producono contenuti. Non si mostrano. Eppure operano prima di tutto il resto. Decidono cosa entra nel nostro campo visivo, cosa scorre davanti ai nostri occhi, cosa ha la possibilità di esistere per noi. Sono una tecnologia discreta, ma strutturale. Una infrastruttura invisibile della percezione contemporanea. Cosa sono Un algoritmo di raccomandazione è un sistema che seleziona e ordina contenuti in base a criteri specifici. Non aggiunge nulla al mondo. Ma decide quale parte del mondo ci viene restituita. Questa selezione non è neutra. Ogni contenuto che vediamo è il risu...