Le “allucinazioni” dell’AI cosa sono davvero, perché esistono e perché non sono così facili da controllare Immagine creata con CHAT GPT da Vanessa Rusci con un solo prompt e una sola generazione Negli ultimi anni si è diffuso un termine curioso per descrivere alcuni comportamenti dell’intelligenza artificiale: allucinazioni . La parola è forte, quasi teatrale, e non è casuale. Serve a indicare un fenomeno preciso: il momento in cui un sistema di AI genera qualcosa che sembra plausibile, ma che in realtà è falso, incoerente o completamente inventato. Ma per capire davvero cosa significa, bisogna partire da un punto semplice. L’AI non sa. Prevede. Un modello di intelligenza artificiale non “conosce” il mondo nel senso umano del termine. Non verifica, non osserva, non ha esperienza diretta. Funziona invece attraverso la probabilità. Ogni volta che genera un testo o un’immagine, il sistema non fa altro che chiedersi: 👉 qual è il prossimo elemento più probabile? Nel testo, è la par...
AI generativa e algoritmi di raccomandazione una breve storia, limiti e implicazioni per arte e immagini Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata nel linguaggio quotidiano, ma quello che vediamo oggi è il risultato di passaggi precisi. Capire come funzionano l’AI generativa e gli algoritmi di raccomandazione è fondamentale per comprendere come vengono create e diffuse le immagini contemporanee. Storia dell’AI generativa: cosa è cambiato dal 2022 Prima del 2022 l’intelligenza artificiale esisteva già ed era utilizzata in ambito tecnico, scientifico e artistico sperimentale. Si lavorava con computer vision, modelli image-to-image e reti neurali avanzate, ma servivano competenze specifiche e non era uno strumento accessibile a tutti. Il passaggio avviene nel 2022, con l’arrivo di piattaforme come DALL·E 2, Midjourney e Stable Diffusion, che permettono per la prima volta di generare immagini a partire da testo senza programmare. Nel 2023 questo processo diventa di m...