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Tutte le cose emergono dal nulla... Franco Vimercati fino al 19 Settembre a Venezia

Lia prima persona che mi parlò di Vemercati fu Paola Di Bello, Fotografa insegnante all'UI di Milano di Fabrizio Ferri nel 2001, mi mostrò il suo lavoro, che io associai immediatamente al Dadaismo, e poi alla Pop Art, ma la mia analisi fu veloce, superficiale e il suo lavoro non mi aveva entusiasmato più del dovuto. Dopo un po di tempo ebbi la fortuna di riaffrontare il discorso con Elio Grazioli, anche lui professore e direttore della scuola. Elio raccontava il lavoro di Franco Vimercati con grande passione e profondità, ci raccontò della frase di Vimercati "Io sono la Lastra, ho bisogno di poca luce, di un sospiro, di un soffio di luce." Questa figura cominciò a affascinarmi, un fotografo minimalista, quasi metafisico, le sue immagini apparentemente troppo semplici, a un secondo sguardo ti invadono, sembrano lanciarti una sfida, ti provocano per dare il via a un dialogo...
Per una "complessa" come me quella semplicità era ed è spiazzante, è educativa, mi fa riflettere su quanto ancora la semplicità sia la forma migliore di comunicazione, di quanto lo sia il silenzio... anche se poi alla fine io preferisco irrompere, inondare, urlare...
Ma le tazzine, il coccio bianco, la Bialetti, il ferro da stiro sono immagini icona oramai nella mia testa, sono il barattolo dei piselli Campbell, la faccia di Marilyn e questo mi riattiva i neuroni, mi spinge alla riflessione, mi costringe a continuare la mia ricerca sulla percezione, Vimercati ruota le sue immagini, le sfuoca, registra piu' scatti sullo stesso fotografamma quasi come si divertisse a rubare attimi della normalità quotidiana e li volesse rendere speciali.
Una grande mostra su di lui è stata inaugurata a Vanezia il 31 Agosto e rimarrà aperta fino al 19 novembre. Palazzo Fortuny, San Marco 3958, Venezia
www.fortuny.visitmuve.it
ingresso 10 euro
orario tutti i giorni ore 10,00 18,00

Vanessa Rusci
scuolafotografia@vanessarusci.com












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